Convocatoria de Arte Postal “Mondi Possibili” / BIBLIOTECA COMUNALE – SANT’ORESTE (ROMA) ITALY

Mondi Possibili

Quanti di noi, almeno una volta nella vita, non si sono domandati da dove è venuta la prima molecola che ha generato il nostro pianeta? E perché per lo sviluppo della vita è stato scelto il pianeta Terra? Perché i dinosauri si sono estinti? Forse perché il pianeta Giove ancora non si trovava nella posizione attuale, questo colosso del nostro sistema solare che ci protegge dall’impatto degli asteroidi? Senza di lui che cattura questi “massi” giganti potrebbero avvenire sul nostro pianeta, ancora impatti devastanti?
Il progresso umano, la  prima civiltà da dove è cominciata? Forse da una mente superiore, illuminata rispetto alla media degli abitanti della Terra… Pensiamo per esempio ai Sumeri, popolazione con una civiltà avanzata, capace di generare segnali ancora oggi non del tutto decodificati, di realizzare costruzioni con tetti che suggeriscono una pista di atterraggio ecc. e molti altri esempi si potrebbero fare studiando civiltà del passato.
Pensiamo a Leonardo da Vinci, ancora oggi ci avvaliamo delle sue scoperte, ci sono sue invenzioni che ci stupiscono e non sappiamo spiegarci come siano scaturite dalla mente di un uomo vissuto nel  XV secolo. Se andiamo a ritroso nel tempo non riusciamo a ricostruire in maniera esaustiva, se non per ipotesi, l’origine e l’evoluzione del nostro pianeta, l’evolversi di uomini e animali che hanno popolato il pianeta prima di noi e il mistero della loro sopravvivenza.
Altre volte ci facciamo mille domande sull’universo, ci domandiamo cosa hanno trovato gli astronauti sulla Luna, cosa abbiamo scoperto su Marte attraverso le missioni spaziali delle sonde… poi improvvisamente arriva la notizia che esistono 7 pianeti gemelli a 40 milioni di anni luce dal nostro sistema solare, in un sistema simile al nostro. E allora la nostra fantasia prende corpo e la nostra immaginazione ci fa volare in un mondo parallelo… qualcuno già lo sa? Perché si dice che si “passa a miglior vita” forse ci si riferisce a un altro pianeta?
Ci sono abitanti su questi pianeti con una vita simile alla nostra? Come immaginiamo il loro aspetto fisico? Questi esseri, anche se i nostri osservatori scientifici non sono in grado di vederli, esistono, ci osservano? Ed è verosimile che ogni tanto qualcuno arrivi da noi sulla terra e ci dia qualche “dritta” per far sì che anche il nostro mondo si evolva? Possiamo pensare che si arrivi in questo modo a un’innovazione supersonica, a una scoperta e a uno studio avanzato, a una grande intuizione filosofica?

Proviamo a immaginare tutto questo, come vivono, cosa fanno, qual è il loro modo di mangiare, dormire, lavorare e amare.
Sciogliere questo mistero non è facile, da quello che poi osservano gli scienziati, spesso questi nuovi mondi o pianeti che dir si voglia assomigliano di più all’inferno di Dante che alla nostra amata Terra.
L’astronomo Janson Wight è convinto che l’esistenza degli alieni sia l’ultima delle ipotesi da tenere in considerazione, ma questi pianeti che sono in orbita intorno ad una stella possano benissimo ospitare esseri dotati di una tecnologia avanzata.
All’osservatorio di Ginevra Michel Major e David Quéloz paragonano una tale scoperta a quella di Cristoforo Colombo, scoprire l’esistenza di un sistema simile al nostro, per così dire gemello, e la concreta possibilità di non essere soli nell’universo è come scoprire il Santo Graal.

La conferma del fatto che l’universo brulica di pianeti (e non solo di stelle, dove la vita è evidentemente impossibile) ha aperto alla scienza un ricchissimo campo d’indagini.
I pianeti extrasolari costituiscono campo di ricerca per eccellenza e non solo per l’astrofisica, ma anche per la chimica e la biologia e, perché no, anche per la filosofia.
Nel vortice di mille interrogativi la fede, la filosofia, la scienza ci fornisce molte spiegazioni, ma l’arte certo è la migliore interprete del nostro agitarsi tra tanti perché.
L’arte è il mezzo privilegiato per descrivere il mondo infinito delle nostre domande e delle nostre risposte sui mondi possibili attraverso la fantasia, l’immaginazione, ma anche l’intuito,  la sensibilità e la cultura. L’atto creativo porta in sé per sua natura la realizzazione di un mondo parallelo e possibile che interpreta e completa il mondo reale oggettivo con la sua dimensione altra.
Il tema proposto è quindi molto interessante e suggerisce miriadi di suggestioni, quante sono le stelle…

L’ARTISTA NON DEVE VERSARE NESSUNA QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Scadenza: 15 ottobre 2017 
L’iniziativa prevede la realizzazione di un’immagine – in tecnica libera, su supporto di carta o cartone con:
– Dimensione UNI A4 (cm. 29,7 x 21,1);
– Destinatario BIBLIOTECA COMUNALE – Piazza Cavalieri Caccia – 00060 Sant’Oreste – Roma;
-Inserire nella busta i propri dati anagrafici, i recapiti, ed eventualmente una breve biografia e alcuni riferimenti artistici.
Le opere realizzate verranno conservate come patrimonio del Comune di Sant’Oreste e successivamente potranno essere esposte in Gallerie d’Arte, Musei e ovunque sarà richiesto per diffondere questo tipo di forma d’arte e per promuovere gli artisti.
Arts and Cultural Event 2017
October 28 – November 26, 2017
POSSIBLE WORLDS

Who hasn’t, at least once in their life, wondered where the first molecule that created our planet came from?

And why was Planet Earth chosen for the development of life? Why did dinosaurs go extinct?

Maybe because Planet Jupiter, the Solar System titan that protects us from asteroids, was not in the same position as it is nowadays? Without it preventing these giant “rocks”, could devastating impacts still happen?

Human development and the first civilizations, where did they come from? Maybe from a superior mind, enlightened in comparison to the average Earth inhabitants at the time.

The Sumerians, for instance, first urban civilization able to create still uncodified signs and buildings with roofs that resemble landing runways.

Think Leonardo Da Vinci, whose discoveries we still take advantage of: his inventions still amaze us and we can’t quite put our finger on how they could come from the mind of a man living in the XV century.

If we go back in time we can’t retrace exactly, if not by hypothesis, the origins and the evolution of our planet, of men and animals that populated it before us, and the mystery of their survival.

Sometimes we ask ourselves questions about the universe, we wonder what astronauts actually found on the Moon, what space probes discovered about Mars… And then suddenly we are informed that 7 twin planets exist 40 million light years away from us, and our fantasy takes flight to a parallel world.

Are there inhabitants on these planets similar to ours? How do we imagine their physical appearance? Do these entities observe us even if our scientist cannot see them yet? Is it likely that once in a while they would come to us to give us advice on how to evolve? Is this the definition of a supersonic innovation, a big philosophical intuition?

Let’s try to imagine all of this, how THEY live, what THEY do, how THEY eat, sleep, work, love.

It is not easy to solve this mystery and these new worlds often look more like Dante’s Inferno than like our beloved Mother Earth.

Astronomist Jason Wright is convinced that the existance of aliens should be the least of our concerns, but at the Geneva Observatory Michel Mayor and Didier Queloz compare the discovery of a parallel system to Christopher Columbus, the concrete possibility of not being alone in the universe as the Holy Grail.

The confirmation of the fact that the universe swarms with planets (and not just stars, where life is obviously impossible) has granted a wide investigation field for science.

Extrasolar planets are the ultimate topic of research not only for astrophysics, but also for chemistry and biology, and why not, for philosophy as well.

In this vortex of questions faith, philosophy and science can give us explanations to a certain limit, but ART is unquestionably the best interpreter of our curiosity.

Art is the privileged means of description of our infinite questions about these worlds, that become POSSIBLE through our fantasy, our imagination,our intuition, sensibility and culture. Creating an artwork opens the door to a POSSIBLE WORLD that interprets and completes the reality of the artist.

The suggested theme is therefore greatly interesting and allows an infinite number of interpretations, just as many as the stars in the sky…

THE ARTIST IS NOT REQUIRED TO PAY ANY FEE

Deadline: October 15, 2017

The initiative requires the creation of an artwork – free technique, on paper or cardboard

– UNI A4 size (cm 29,7 x 21,1)
– addressed to BIBLIOTECA COMUNALE – Piazza Cavalieri Caccia – 00060 SANT’ORESTE (ROMA) ITALY
– insert in the envelope your personal data, contact information and possibly a brief biography  and some artistic references.

The works will be preserved as heritage of the city of Sant’Oreste and later exhibited in art galleries, museums or elsewhere will be required to spread this art form and to promote the artists.
The exhibition is curated by Tiziana Todi in collaboration with MailArtMeetingArchives by Anna Boschi di Bologna, boraArte – Bologna, the Town of Sant’Oreste and the Pro Loco tourist office of Sant’Oreste.

The exhibition will open on October 28, 2017 at 10:00 am at the sixteenth century Palazzo Caccia-Canali, attributed to architect Giacomo Barozzi da Vignola and subject of the 2011 FAI campaign for the protection of cultural and natural heritage, up until November 26, 2017.

Thank you to all participants.